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ESPRESSIONI DI FORZA UTILIZZATE NELLA
DISCIPLINA DEL BOWLING
Qualunque disciplina sportiva richiede, in quantità più o meno elevata,
l’applicazione di forza, sia essa generale o speciale.
Il
bowling, disciplina complessa sotto il profilo motorio e coordinativo, non
lo è meno dal punto di vista delle applicazioni di forza.
Esistono fisiologicamente differenti espressioni di forza. Ne prenderemo in
considerazione i caratteri generali, per rendere più semplice la
comprensione di quelle applicate al bowling.
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Forza generale: riguarda in senso lato la capacità da parte dell’atleta
di superare un carico
di dimensioni fortemente variabili attraverso l’impegno muscolare.
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Forza specifica: riguarda la capacità del soggetto di applicare una
espressione di forza
specifica, adeguata allo sforzo richiesto.
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Resistenza alla forza: riguarda la capacità del soggetto di perdurare
nella tolleranza di una
specifica espressione di forza.
La
letteratura sportiva classica (Harre) sottolinea tre forme di forza
fondamentali:
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Forza massima - la forza più elevata che il sistema neuromuscolare è in
grado di esprimere
con una contrazione volontaria
>
Forza veloce - la capacità del sistema neuromuscolare di superare
resistenze con elevata
rapidità di contrazione
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Forza resistente - la capacità dell’organismo di opporsi alla fatica
durante prestazioni di forza
di lunga durata.
Studiosi e tecnici, recentemente, hanno distinto ulteriori espressioni di
forza specifica, ad esempio:
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Forza iniziale - capacità di attivare simultaneamente il massimo numero
di fibre
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Forza esplosiva - capacità di mantenere attivate nel tempo le fibre
muscolari reclutate
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Forza ciclica - (lineare) capacità di protrarre nel tempo in modo
continuativo una espressione
di forza .
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Forza aciclica - (non lineare) capacità di protrarre nel tempo
espressioni di forza elevate senza
che vi sia un calo prestativo .
Il
tipo di sforzo applicabile alla specifica espressione di forza può essere
:
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Concentrico - il muscolo si accorcia durante il reclutamento delle fibre
muscolari
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Isometrico - il muscolo rimane fermo in fase di reclutamento delle fibre
muscolari
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Eccentrico- il muscolo si allunga durante il reclutamento delle fibre
muscolari.
Un
altro aspetto significativo della forza è il rapporto forza/velocità
definito come “equazione fondamentale della dinamica muscolare”. È
proprio analizzando la dinamica del movimento muscolare che possiamo
renderci conto di come appare la forza:
Forza eccentrica. viene espressa all’inizio di un movimento (piegare le
gambe per eseguire un
balzo, prendere slancio per lanciare ecc...) .
Forza statica o isometrica. È la fase di inversione del
movimento,(da dietro ad avanti dall’alto
in basso ecc...) .
Forza concentrica. È il momento in cui viene compiuto il gesto (salto,
il lancio, il colpo,ecc...) .
Così
come in altri sport e più in generale nel movimento umano, anche nel
bowling la forza si presenta nello stesso modo.
La
fase eccentrica viene espressa durante il back swing fino al completo
arretramento del braccio. La fase statica o isometrica durante quella
frazione di secondo che prelude al down swing del pendolo.
La
fase concentrica è il trasporto della sfera durante tutto il down swing
e il rilascio.
Oltre al movimento, vi sono applicazioni di
forza specifica dislocate su differenti distretti, che riguardano in
particolare il tipo di contrazione. Infatti, ad esempio, la fase culminante
del tiro -lo sgancio per intenderci- durante la trazione delle dita medio e
anulare sui fori, richiede una applicazione di forza esplosiva; la
fase discendente del pendolo fino al rilascio della sfera richiede una
applicazione di forza veloce; l’arto sinistro che “dovrebbe” fungere
da deceleratore e che spostandosi da una posizione anteposta ad una
retroposta lavora in modo eccentrico.
Eccentrico è anche il piegamento della gamba d’appoggio nel periodo fase
di scivolamento fino alla linea di fallo, ma la applicazione di forza
richiesta è di tipo isometrico durante il periodo di stazionamento
post sgancio.
Meno
visibili, ma ugualmente importanti, sono le applicazioni di forza a carico
del bacino e del tronco. Il tronco, durante la fase di flessione in avanti,
a causa del carico della sfera, attiva in modo eccentrico la muscolatura del
dorso. Quest’ ultima invece, lavora con un’ espressione di forza
esplosiva in modo concentrico nella fase di sgancio, attivando
una catena cinetica muscolare piuttosto ampia, per decelerare il
sistema uomo-palla che diversamente verrebbe scaraventato nel suo
insieme verso i birilli.
Il
bacino subisce, spesso unitamente al tronco, forti torsioni con un’
applicazione di forza di tipo eccentrico, ma con un profilo di contrazione
delle fibre muscolari più lento sia nella fase di antiversione e
retroversione, che durante la rotazione verso destra (o verso sinistra se
l’atleta è mancino).
La
torsione, meccanismo molto particolare sotto il profilo biomeccanico, è
infatti definita effetto rotatorio o momento di forza, ed è il
prodotto della forza per la distanza perpendicolare che va dalla linea della
forza stessa all’asse di rotazione. Dipende da due fattori fondamentali la
quantità di forza e la distanza perpendicolare dalla forza
all’asse.
Focalizzandoci sul gesto del bowler, possiamo dire che le qualità salienti
sotto l’aspetto muscolare, dovrebbero essere: lo sviluppo dell’aspetto
aciclico della forza speciale, della reattività muscolare e della forza
esplosiva in alcuni distretti (ad esempio nel sistema avambraccio-
metacarpo- falangi e sul tronco nella catena cinetica del dorso).
Quando si parla di espressioni di forza in una disciplina come il bowling,
si intendono ovviamente applicazioni di forza relative (basso regime)
anche se, in alcune fasi del gesto (quelle fasi in cui la velocità è molto
elevata), il carico aumenta in modo considerevole, mai però raggiungendo
valori di forza massima. Ragione questa per la quale il bowling è
assolutamente paragonabile ad una disciplina di endurance (resistenza) nella
quale in modo non lineare(aciclico) è necessario ripetere senza calo
prestativo espressioni di forza e movimenti molto precisi.
Nicola Bellini
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