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Nicola Bellini

  NICOLA BELLINI ...  nick.bellini@libero.it         - Mi presento -              |  Home   |   Home Biomeccanica  |

 

1 - Le Basi

 

 

2 - Biomeccanica

     di Base

 

 

3 - Coordinazione

     Generale

 

 

4 - Espressioni

     di Forza

 

 

5 - Equilibrio

ESPRESSIONI DI FORZA UTILIZZATE NELLA DISCIPLINA DEL BOWLING

 

Qualunque disciplina sportiva richiede, in quantità più o meno elevata, l’applicazione di forza, sia essa generale o speciale.

Il bowling, disciplina complessa sotto il profilo motorio e coordinativo, non lo è meno dal punto di vista delle applicazioni di forza.

Esistono fisiologicamente differenti  espressioni di forza. Ne prenderemo in considerazione i caratteri generali, per rendere più semplice la comprensione di quelle applicate al bowling.

> Forza generale: riguarda in senso lato la capacità da parte dell’atleta di superare un carico

                             di dimensioni fortemente variabili attraverso l’impegno muscolare.

> Forza specifica: riguarda la capacità del soggetto di applicare una espressione di forza

                             specifica, adeguata allo sforzo richiesto.

> Resistenza alla forza: riguarda la capacità del soggetto di perdurare nella tolleranza di una

                             specifica espressione di forza.

 

La letteratura sportiva classica (Harre) sottolinea tre forme di forza fondamentali:

> Forza massima - la forza più elevata che il sistema neuromuscolare è in grado di esprimere

                           con una contrazione volontaria

> Forza veloce - la capacità del sistema neuromuscolare di superare resistenze con elevata

                           rapidità di contrazione

> Forza resistente - la capacità dell’organismo di opporsi alla fatica durante prestazioni di forza

                           di lunga durata.

 

Studiosi e tecnici, recentemente, hanno distinto ulteriori espressioni di forza specifica, ad esempio:

> Forza iniziale - capacità di attivare simultaneamente il massimo numero di fibre

> Forza esplosiva - capacità di mantenere attivate nel tempo le fibre muscolari reclutate

> Forza ciclica - (lineare) capacità di protrarre nel tempo in modo continuativo una espressione

                         di forza .

> Forza aciclica - (non lineare) capacità di protrarre nel tempo espressioni di forza elevate senza

                         che vi sia un calo prestativo .

 

Il tipo di sforzo applicabile  alla specifica espressione di forza  può essere :

> Concentrico - il muscolo si accorcia durante il reclutamento delle fibre muscolari  

> Isometrico - il muscolo rimane fermo in fase di reclutamento delle fibre muscolari

> Eccentrico- il muscolo si allunga durante il reclutamento delle fibre muscolari.

 

Un altro aspetto significativo della forza è il rapporto forza/velocità definito come equazione fondamentale della dinamica muscolare”. È proprio analizzando la dinamica del movimento muscolare  che possiamo renderci conto di come appare la forza:

Forza eccentrica. viene espressa all’inizio di un movimento (piegare le gambe per eseguire un

                             balzo, prendere slancio per lanciare ecc...) .

Forza statica o isometrica. È la fase di inversione del movimento,(da dietro ad avanti dall’alto

                             in basso ecc...) .

Forza concentrica. È il momento in cui viene compiuto il gesto (salto, il lancio, il colpo,ecc...) .

 

Così come in altri sport e più in generale nel movimento umano, anche nel bowling la forza si presenta nello stesso modo.

La fase eccentrica viene espressa durante il back swing fino al completo arretramento del braccio. La fase statica o isometrica durante quella frazione di secondo che prelude al down swing del pendolo.

La fase concentrica è il trasporto della sfera durante tutto  il down swing e il rilascio. 

Oltre al movimento, vi sono applicazioni di forza specifica dislocate su differenti distretti, che riguardano in particolare il tipo di contrazione. Infatti, ad esempio, la fase culminante del tiro -lo sgancio per intenderci-  durante la trazione delle dita medio e anulare sui fori, richiede una applicazione di forza esplosiva; la fase discendente del pendolo fino al rilascio della sfera richiede una applicazione di forza veloce; l’arto sinistro che “dovrebbe” fungere da deceleratore e che spostandosi da una posizione anteposta ad una retroposta lavora in modo eccentrico.

Eccentrico è anche il piegamento della gamba d’appoggio nel periodo fase di scivolamento fino alla linea di fallo, ma la applicazione di forza richiesta è di tipo isometrico durante il periodo di stazionamento post sgancio.

Meno visibili, ma ugualmente importanti, sono le applicazioni di forza a carico del bacino e del tronco. Il tronco, durante la fase di flessione in avanti, a causa del carico della sfera, attiva in modo eccentrico la muscolatura del dorso. Quest’ ultima invece, lavora con un’ espressione di forza esplosiva in modo concentrico nella fase di sgancio, attivando una catena cinetica muscolare piuttosto ampia, per decelerare il sistema uomo-palla che diversamente verrebbe scaraventato nel suo insieme verso i birilli.

Il bacino subisce, spesso unitamente al tronco, forti torsioni con un’ applicazione di forza di tipo eccentrico, ma con un profilo di contrazione delle fibre muscolari più lento sia nella fase di antiversione e retroversione, che durante la rotazione verso destra (o verso sinistra se l’atleta è mancino).

La torsione, meccanismo molto particolare sotto il profilo biomeccanico, è infatti definita effetto rotatorio o momento di forza, ed è il prodotto della forza per la distanza perpendicolare che va dalla linea della forza stessa all’asse di rotazione. Dipende da due fattori fondamentali la quantità di forza e la distanza perpendicolare dalla forza all’asse.

Focalizzandoci sul gesto del bowler, possiamo dire che le qualità salienti sotto l’aspetto muscolare, dovrebbero essere: lo sviluppo dell’aspetto aciclico della forza speciale, della reattività muscolare e della forza esplosiva in alcuni distretti (ad esempio nel sistema avambraccio- metacarpo- falangi e sul tronco nella catena cinetica del dorso).

 Quando si parla di espressioni di forza in una disciplina come il bowling, si intendono ovviamente applicazioni di forza relative (basso regime) anche se, in alcune fasi del gesto (quelle fasi in cui la velocità è molto elevata), il carico aumenta in modo considerevole, mai però raggiungendo valori di forza massima. Ragione questa per la quale il bowling è assolutamente paragonabile ad una disciplina di endurance (resistenza) nella quale in modo non lineare(aciclico) è necessario ripetere senza calo prestativo espressioni di forza e movimenti molto precisi.

                                                

Nicola Bellini

Elisabetta Donato

- Psicologa -

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