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EQUILIBRIO E DISEQUILIBRIO / MOVIMENTI COMPENSATORI E MOVIMENTI ANTICIPATORI
Il mantenimento dell’equilibrio statico, ma
soprattutto dinamico, ricopre un’importanza fondamentale per il bowler.
Possiamo definire l’equilibrio dinamico
come il fattore motorio su cui il gioco si sviluppa nella quasi totalità.
Dal momento in cui il giocatore parte fino alla linea di fallo si trova in
condizioni di continua azione - reazione, sollecitato in modo
costante dal carico della sfera.
Il principio di azione e reazione quanto
mai conosciuto nell’enunciato di Archimede “a ogni azione corrisponde una
reazione uguale e contraria”, regola una moltitudine di eventi di tipo
motorio.
Consideriamo che un’azione volontaria si
divide in due diverse componenti :
- movimento intenzionale
- movimento posturale
Il movimento intenzionale rappresenta l’evento
esecutivo, programmato, conscio.
Il movimento posturale, definibile come la
componente inconscia, presenta due modalità di comportamento:
- reazioni automatiche riflesse
- movimenti associati al movimento volontario
Nel primo caso (reazioni automatiche riflesse)
si ha una azione di tipo correttivo (feedback) a perturbazioni esterne che
possono produrre squilibrio.
Mantenere le giuste traiettorie di movimento
dipende, infatti, dalla capacità di conservare una postura e reagire
prontamente alle sue variazioni (compensazione).
Nel secondo caso (movimenti associati al
movimento principale), essi rappresentano una programmazione posturale che
precede o si associa al movimento intenzionale (feedforward), allo scopo di
consentirne un’esecuzione equilibrata ed efficace (anticipazione).
Va sottolineato, per altro, come le componenti
inconscie siano quelle che maggiormente favoriscono il contesto meccanico
all’espletarsi dell’azione stessa, e che quindi danno stabilità al
movimento.
I riferimenti del contesto meccanico nel quale
si svolge l’azione variano. Si può parlare di riferimento interno se
il valore di riferimento è la linea di gravità, e quindi l’azione si svolge
all’interno del poligono di appoggio. Per esempio: se un soggetto solleva un
carico da terra a gambe tese porta il bacino indietro per evitare di cadere
in avanti (in questo caso il poligono d’appoggio è rappresentato da arti
inferiori e bacino).
Se, invece, il valore di riferimento è fuori dal
poligono, per esempio un vassoio in mano da portare a un tavolo, si parla di
riferimento esterno.
Una prova eclatante dell’esistenza dei movimenti
anticipatori nel bowling, è visibilmente riscontrabile in due occasioni
fondamentali:
1) quando il bowler rilascia volontariamente la
palla
2) quando al bowler “scivola” di mano la palla.
Nel caso n°1 il giocatore avrà completato il
movimento di flessione dell’arto e di distensione del braccio anticipando il
rilascio, quindi il suo movimento di retroazione del tronco sarà modesto
senza un’apparente reazione muscolare.
Nel caso n°2, non avendo completato i movimenti
anticipatori, la mancata programmazione renderà visibile una reazione
automatica riflessa con un conseguente aumento del raggio d’azione
articolare del tronco causato da una maggiore tensione muscolare dei muscoli
erettori della colonna vertebrale.
Nei filmati che seguiranno questo articolo si
potranno osservare i concetti di anticipazione e di compensazione.
In funzione delle caratteristiche
antropometriche e strutturali dell’atleta, si potrà osservare come egli
abbia sviluppato un proprio schema motorio generale “selettivo”, attivando
in modo automatico compensazioni e movimenti anticipatori.
L’atleta che osservate in azione e un soggetto
femminile, normotipo, di 165 cm di statura e circa 64 kg di peso, con una
percentuale di massa grassa attestabile intorno al 20% (quindi in buona
forma considerando i parametri di valutazione che la ricerca scientifica ci
mette a disposizione), dotata di una buona mobilità articolare e una
coordinazione generale eccellente, si tratta di un atleta di livello
internazionale che al momento del lancio utilizza una sfera da 15 lb.
Nel corso del
primo filmato il
disequilibrio induce l’atleta all’errore (split).
Sebbene il movimento anticipatore del
braccio sinistro (esteso in avanti e per fuori verso sinistra) abbia una
buona escursione, non è sufficiente da decelerare l’avanzata del tronco e la
torsione dello stesso on senso antiorario. La gamba destra si porta
rapidamente in posizione di compensazione del carico (a sinistra in
linea con il braccio sinistro) ma viene altrettanto istintivamente
recuperata e riportata sul lato destro del corpo per riprendere la posizione
eretta, ciò avviene a causa del fatto che la gamba d’appoggio (gamba destra)
non ha avuto come impulso volontario da parte dell’atleta quello di
flettersi con un adeguato angolo creando un effetto di instabilità del
bacino (baricentro) a causa dell’ eccessivo peso della testa e del tronco.
Nel corso del
secondo filmato i movimenti
anticipatori e compensatori sono perfettamente sincronizzati.(strike)
L’osservatore potrebbe, interpretare come
momento di disequilibrio lo spostamento della gamba sinistra sul lato destro
del corpo da parte dell’atleta, anche durante questo lancio. In realtà si
tratta di un movimento visibilmente volontario per verificare la giusta
traiettoria della sfera sulla pista.
Volendo fare alcune considerazioni di ordine
pratico è importante affermare che un tecnico deve evidentemente valutare le
dimensioni antropometriche, strutturali, le qualità coordinative, la
mobilità articolare, e l’età del soggetto con attenzione, prima di
intervenire su di esso.
Altresì maggiore deve essere la meticolosità,
nel tentativo di apportare modifiche di tipo tecnico all’atleta.
Nicola Bellini
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