LE
BASI
In questo primo articolo, cercherò di
chiarire alcuni degli aspetti fondamentali della preparazione atletico -
coordinativa del giocatore di bowling.
Parole come biomeccanica e
propriocettiva , temi di cui tratteremo diffusamente in questo spazio,
possono essere difficilmente interpretabili se prima non vengono illustrati
alcuni concetti chiave.
Il primo passo verso la comprensione di tali
argomenti deve essere quello di considerare il bowling uno sport e non un
gioco, o meglio una “disciplina”, che -come tale- richiede
impegno, applicazione, pazienza e organizzazione negli allenamenti.
Nello sport del bowling, le
caratteristiche che sorreggono la competizione sono fondamentalmente
quattro: la concentrazione, la resistenza generale, la coordinazione,
l’equilibrio.
Volendo ordinare per importanza queste
caratteristiche, possiamo senza dubbio inserire al primo posto la
coordinazione sia generale (del soggetto), che
specifica (del gioco); al secondo posto l’equilibrio,
sia statico che dinamico; poi la concentrazione
ed infine la resistenza generale.
Coordinazione ed equilibrio occupano un aspetto
prioritario, poiché riguardano l’apprendimento da parte dell’atleta di
schemi motori progressivamente più complessi: il sistema nervoso
centrale deve organizzare e regolare tutta la muscolatura volontaria
e renderla efficiente e strutturata per un gesto il più possibile preciso
ed equilibrato.
La concentrazione (fondamentale nella
distinzione di un talento in questo sport) è una qualità che dipende
molto dallo stato emotivo del soggetto: con l’esperienza - e fortunatamente
questa disciplina permette di essere atleti longevi - si possono ottenere
grandi miglioramenti lavorando nello specifico su questa caratteristica.
La resistenza generale, invece, è una qualità
acquisibile da tutti, che potrebbe però creare problemi di concentrazione e
coordinazione, se non viene allenata.
Fatte queste considerazioni, possiamo senza
difficoltà osservare come questo sport sia un’attività coordinativa di
lunga durata.
Le attività coordinative sono definite in
letteratura come attività motorie che comprendono un intervento prevalente
del sistema nervoso centrale - in altre parole, che dipendono dal cervello.
La lunga durata può essere definita come
attività condizionale, ossia un’attività in grado di condizionare
fisiologicamente l’organismo. Sebbene nel bowling l’impegno organico sia
molto basso, esistono alcuni aspetti fisiologici di questa disciplina su cui
merita porre attenzione, che tratteremo successivamente.
Cercherò ora di chiarire il concetto di
schema motorio.
Uno schema motorio è un’insieme di movimenti
semplici atti a produrre un movimento più complesso. Il cervello analizza ed
elabora il percorso di piccoli segmenti corporei per poi riunirli in un
unico schema motorio. Ad esempio, un piegamento sugli arti inferiori
comprende: la flessione della gamba sul piede, la flessione della
coscia sulla gamba, la flessione del tronco sulla coscia.
Ognuno di questi tre segmenti compie un
movimento a sé stante e la simultaneità dei tre contribuisce a creare lo
schema motorio del piegamento sugli arti inferiori.
Nello sport del bowling, la muscolatura
volontaria da tenere sotto controllo è molto più vasta ed i segmenti
corporei assolutamente più vari e di dimensioni sostanzialmente differenti.
Questa è la ragione per la quale gli allenamenti
coordinativi ed il condizionamento muscolare sono quanto mai importanti. Si
consideri, ad esempio, che una boccia da 15 libbre, soggetta ad
un’accelerazione gravitazionale, deve essere contrastata da importanti
espressioni di forza, mettendo spesso in difficoltà i nostri sistemi di
equilibrio (statico, ma prevalentemente dinamico).
La biomeccanica si occupa, appunto, dei
sistemi coordinativi e di equilibrio, attraverso lo studio delle forze
che regolano il movimento umano.
La propriocettiva, invece,
con le sue applicazioni pratiche (ginnastica ed esercizi in condizioni di
disequilibrio), stimola i recettori neuromuscolari ad inviare i giusti
segnali al sistema nervoso centrale.
Nicola Bellini
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